Dove siamo/elezioni/iniziative

martedì 10 dicembre 2013

Adesione alla manifestazione del SIGM “Giovani Medici” per sostenere l’accesso dei giovani alle professioni sanitarie



                       



Vi inoltriamo il comunicato stampa uscito oggi sul sito (http://www.clds.it/?p=1103) riguardo alla drammatica situazione del finanziamento delle scuole di specialità di medicina. In tal senso esprimiamo l'adesione alla manifestazione promossa dal SIGM Giovani Medici nella giornata del 12 dicembre a Montecitorio. 

                                            
                                            
COMUNICATO STAMPA
                     COORDINAMENTO LISTE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
Adesione alle manifestazione del SIGM “Giovani Medici” per sostenere l’accesso dei giovani alle professioni sanitarie
In seguito all’approvazione del disegno di “legge di stabilità” presso il Senato della Repubblica italiana, il Coordinamento liste per il Diritto allo Studio ha constatato la drammatica mancanza dei provvedimenti necessari per favorire la formazione dei giovani laureati in medicina.
Infatti, lo scorso 4 dicembre, in occasione del question-time presso la Camera dei Deputati, il Ministro Maria Chiara Carrozza ha confermato una copertura solamente per 2000 contratti di formazione specialistica, impedendo perciò all’80% dei laureati in medicina, circa 8000 studenti, di portare a compimento il percorso intrapreso da ben sei anni, con investimenti e sacrifici di stato e famiglie.
Se questa decisione fosse confermata si assisterebbe nuovamente a un gesto di gravissima irresponsabilità  con tragici effetti fin da ora evidenti a tutti:
  • La creazione di una nuova categoria composta da migliaia di laureati precari – come se in Italia non fossero già abbastanza – che, dopo anni di sacrifici economici e di impegno, si troverebbero inspiegabilmente privati della possibilità di completare gli ultimi anni di formazione ed ottenere il titolo necessario per l’ingresso, come medici, nel mercato del lavoro;
  • Un pericoloso indebolimento, se non un vero e proprio collasso, del sistema sanitario nazionale che, privato del lavoro degli specializzandi, non saprebbe più dove reperire le forze necessarie per l’esercizio del servizio ospedaliero.
In queste ore, alla Camera dei Deputati si stanno presentando e discutendo numerosi emendamenti alla Legge di Stabilità, che, proposti da alcune componenti politiche su suggerimento del gruppo SIGM “Giovani Medici” e del CLDS, potrebbero ristabilire gli investimenti necessari per non eludere le legittime aspirazioni di migliaia di giovani italiani.
Per le ragioni dette il CLDS aderisce alla nuova manifestazione promossa dal SIGM “Giovani Medici” il giorno 12 dicembre 2013 nella piazza di Montecitorio. Ci auguriamo che il Governo e i deputati lavorino per approvare al più presto gli emendamenti proposti per realizzare le richieste avanzate negli ultimi mesi:
  1. L’implementazione urgente del capitolo di spesa relativo ai contratti di formazione medica specialistica a finanziamento ministeriale per un ammontare di 7.000 contratti con destinazione di un numero significativo di contratti (almeno 2.000) alla formazione integrata di medici di assistenza primaria da parte nuove scuole di specializzazione in Medicina Generale;
  2. La trasformazione delle attuali borse di studio dei medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale in contratti di formazione tramite la costituzione della Scuola di Specializzazione in Medicina Generale;
  3. Il reperimento delle somme necessarie a finanziare un numero minimo di n. 1.000 contratti/borse di studio da destinare agli specializzandi non medici.
  4. La consultazione del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) riguardo all’emanazione del DM recante nuove disposizioni in tema di regolamentazione per l’accesso alle scuole di specializzazione, al fine di rendere note da subito le modalità di selezione dei candidati al concorso.
Anche se circoscritto all’ambito medico, si tratta in ogni caso di un problema di interesse nazionale, rispetto a cui viene a galla la direzione che il governo vuole intraprendere nel servizio del Paese. Si assiste a un’alternativa netta: attuare nuovamente la politica, già drasticamente praticata, dei tagli agli investimenti per la formazione dei giovani, ignorando e decostruendo, provvedimento dopo provvedimento, il diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione, oppure iniziare effettivamente a cambiare rotta considerando il capitale umano e scientifico una risorsa primaria e fondamentale per il futuro dell’Italia. Al Governo e al Parlamento la scelta.