Dove siamo/elezioni/iniziative

martedì 2 dicembre 2014

emergenza profughi in Iraq - #AVSI4Iraq

Fondazione AVSI lancia una raccolta fondi a sostegno dei rifugiati nel Kurdistan iracheno, in gran parte cristiani.
L'intervento consisterà soprattutto nella fornitura di beni essenziali (tra cui coperte, materassi, etc),
cibo e supporto al pagamento degli affitti, in partnership con il Patriarcato Caldeo e la Caritas irachena. "Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per riuscire a restituire alle migliaia di persone in fuga condizioni di vita dignitosa".

Student Office organizza un incontro per la presentazione del progetto a sostegno della raccolta fondi con la testimonianza di Maria Acqua Simi, giornalista del Giornale del Popolo ed inviata speciale presso i campi profughi in Iraq.

Vi aspettiamo mercoledì 10 dicembre presso l'ex presidenza della Facoltà di Lettere, via D'Azeglio 85, alle ore 13.

mercoledì 26 novembre 2014

la Cina raccontata attraverso la scrittura

Student Office presenta il ciclo: "la Cina raccontata attraverso la scrittura".

02/12/2014: "Scrittura e potere: dall'Impero alla Repubblica"

09/12/2014: "La scrittura cinese: dalle origini a oggi"

16/12/2014: "L'arte della calligrafia cinese"


Per qualunque domanda non esitate a contattarci!

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE!

martedì 25 novembre 2014

CS elezioni 2014

Dei primi dati ufficiosi non possiamo che ritenerci estremamente soddisfatti.

Ciò che emerge chiaramente dal voto è che in ogni Consiglio in cui ci siamo presentati abbiamo ricevuto un grande consenso.

In particolare l’alto numero di preferenze personali da noi ricevute fa emergere come gli studenti siano interessati a un rapporto personale con i rappresentanti, piuttosto che ad una ideologia o a uno slogan.

Il sostegno ricevuto ci conferma ancora una volta di come il metodo da noi scelto sia quello da perseguire: un estremo realismo rispetto a ciò che ci troviamo a vivere quotidianamente in Università.

I nostri rappresentanti eletti avranno ora, grazie a Voi, la possibilità di continuare il lavoro intrapreso in questi anni dove già eravamo presenti ed iniziare a lavorare con serietà laddove non avevamo rappresentanti.

Ringraziandovi, ci auguriamo che l’interesse degli studenti nei confronti della rappresentanza studentesca cresca sempre più.

                                           
                                                                                                                                     Student Office

venerdì 21 novembre 2014

CNSU - MOZIONI SU #EMERGENZAMEDICINA E MAGISTRALI ABILITANTI

Mercoledì 19 e giovedì 20 novembre si è svolta la decima seduta del CNSU. Il lavoro del Consiglio si è concentrato ancora una volta sul documento relativo alla condizione studentesca e sulle mozioni presentate dal CLDS – Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio e dagli altri gruppi consiliari.
Nelle intenzioni del CNSU il documento sulla Condizione Studentesca – che fotograferà la situazione globale del sistema universitario in Italia – sarà ultimato entro marzo dell’anno prossimo e sarà seguito da una presentazione pubblica a tutte le autorità competenti. Come CLDS siamo soddisfatti dello stato dei lavori in merito e della profondità, anche tecnica, che il documento sta assumendo su temi come il Diritto allo Studio, l’Internazionalizzazione, la Didattica e il Rapporto col mondo del lavoro.
In occasione di questa seduta del CNSU, il CLDS ha presentato una mozione specifica, frutto del comunicato stampa diffuso nei giorni precedenti a seguito dell’aggravarsi della situazione spazi e servizi nei Corsi di laurea magistrale di Medicina e Chirurgia. Tramite la mozione, il CNSU si è fatto avanti nel chiedere che il Ministero “predisponga al più presto misure idonee a consentire agli Atenei di far fronte alle criticità suddette, al fine di garantire agli studenti condizioni dignitose e adeguate nella fruizione dei corsi, mediante uno stanziamento straordinario di fondi”.
Il CNSU ha inoltre ribadito, tramite la mozione, la richiesta di essere “coinvolto al più presto nel tavolo di lavoro sul tema del numero programmato in quanto massimo organo di rappresentanza studentesca universitaria, congiuntamente alle altre componenti del mondo accademico, poiché finora escluso da tale confronto”.
Il CNSU si è occupato anche delle Magistrali abilitanti, percorso di formazione degli insegnanti alternativo al TFA e in fase di definizione da parte del MIUR, chiedendo in proposito una maggiore chiarezza sulle modalità e tempistiche di avviamento.
Una delegazione del CLDS è stata inoltre ricevuta dal Direttore Generale del Ministero, Mario Alì per discutere della mozione relativa al contratto dei Visiting Professor, approvata su proposta del CLDS nella seduta di ottobre. Nel dialogo con il Direttore Alì si è discusso della realizzabilità della proposta, relativa ad un abbassamento del contratto minimo dei visiting professor da un anno a sei mesi, ponendo come vincolo il fatto che il professore debba essere presente nelle sessioni d’esame successive dentro l’anno accademico una volta finito il suo mandato.

martedì 18 novembre 2014

TESTISTI CONTRO RICORSISTI: UNA GUERRA FRA POVERI?


Nelle ultime settimane sono emerse con evidenza la contraddizione e l’insufficienza del sistema di accesso alla formazione medica universitaria e specialistica, inadeguato sia per quanto riguarda i criteri di programmazione sia per quanto riguarda la valorizzazione del merito. Da tempo ampi settori delle comunità accademiche e delle categorie di riferimento, oltre alle rappresentanze studentesche, hanno rilevato le criticità di un sistema ormai cronicamente inefficiente: gli ultimi avvenimenti non sono altro che gli strascichi più evidenti di questa situazione di precarietà.
A mancare è innanzitutto una prospettiva di programmazione. È evidente la necessità di coordinare l’accesso al corso di laurea e la formazione specialistica, nell’ottica di un adeguamento alle effettive esigenze del Sistema Sanitario Nazionale. Il divario che si sta creando tra il numero di studenti che accedono al percorso universitario e il numero di contratti di formazione specialistica disponibili rischia di assumere per il prossimo futuro una dimensione inquietante.
Inoltre: la continua incertezza relativa alle date dei test, ai loro contenuti, alle modalità e alle garanzie di legittimità e regolarità del loro svolgimento, ha determinato negli ultimi anni un vero e proprio “malessere” negli studenti. Si è resa palese la carenza di affidabilità del sistema. Un sintomo del disagio è l’ingente mole di contenzioso amministrativo che si è accumulata in questi anni a seguito del sempre più diffuso impiego del ricorso, che è in sé uno strumento legittimo di tutela dei diritti degli studenti, progressivamente trasformatosi in un “metodo alternativo” di accesso.
Il CLDS (Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio), insieme alle altre rappresentanze studentesche, anche tramite il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), ha fatto pervenire nell’ultimo anno al Ministero diversi appelli per una rimodulazione del sistema di ammissione ai corsi di Medicina, riproponendo a più riprese l’istituzione di un tavolo di confronto sull’accesso programmato. In risposta si sono avuti soltanto annunci e slogan da prima pagina, mai seguiti dall’avvio di un confronto serio. Neanche le intenzioni riguardo al prossimo test appaiono chiare, nonostante la recente richiesta da parte del CNSU, su proposta del CLDS, di accelerare i tempi di decisione nell’interesse degli studenti che vi parteciperanno.
In questi giorni anche la Conferenza dei Presidenti di Corso di Laurea si è espressa con decisione, dichiarando lo stato di agitazione e preannunciando la possibilità di autosospensione e di dimissioni di tutti i Presidenti dei CdL in Medicina se il MIUR non risponderà tempestivamente ai crescenti problemi cui devono far fronte le sedi universitarie.
Detto tutto ciò, sottolineiamo che chiunque sia entrato con ricorso è a tutti gli effetti uno studente di medicina. Non possono essere tollerate discriminazioni né da parte di colleghi studenti né da parte di professori. Il progressivo isolamento dei ricorsisti, il tentativo di limitare o ostacolare la loro possibilità di formazione, non rappresenta in nessun senso una soluzione al problema. Al contrario, il compito dell’Università è garantire la formazione di tutti gli studenti che accedono agli studi. In alcune sedi ciò sta già avvenendo, grazie all’impegno di alcuni docenti che hanno attivato linee aggiuntive e corsi di recupero per coloro che hanno perso la prima parte del semestre.
Stiamo facendo tutto il possibile a sostegno delle migliaia di studenti di medicina e di aspiranti tali che affrontano questa situazione grave di precarietà. Al CNSU e in tutte le sedi in cui siamo presenti, stiamo proponendo un dialogo con le istituzioni alla ricerca delle soluzioni. Attendiamo una risposta da parte del Ministero.
O vogliamo aspettare che la situazione peggiori?

Università: cosa c’è in gioco?

dal nostro blog su ParmAteneo


L’Università negli ultimi anni ha subito parecchi cambiamenti. E’ stata spesso al centro di dibattiti per le grandi riforme, i (mancati) finanziamenti, le direttive europee.  A volte viviamo un senso di tremenda impotenza di fronte a situazioni che sembrano esageratamente lontane da noi, che dobbiamo solamente subire. L’Università spesso appare allora come un luogo di transito per le lezioni e per gli esami.
È veramente tutto qua? Qual è il nostro ruolo in tutto questo? Da cosa ripartire?
Siamo consapevoli che lo scenario attuale è complesso da ogni punto di vista, ma c’è forse qualcuno che può negare il desiderio personale di vivere le giornate universitarie con gusto? E al tempo stesso si può rinunciare al fondamentale ruolo educativo che l’Università ha e deve avere nel nostro Paese, nella nostra città, soprattutto in questo momento di crisi?
Allora proprio da qua bisogna ripartire: stare in Università con la curiosità di scoprire ciò che si cela nello studio quotidiano e di approfondire il rapporto con i nostri docenti. L’Università è nata proprio dall’azione di alcuni studenti che, di fronte al desiderio di indagare e conoscere la realtà, si sono affidati a dei Maestri da seguire.
La nostra associazione origina dalla stessa urgenza: amici che si uniscono per provare ad approfondire e conoscere sempre più il mondo, o attraverso l’organizzazione di eventi e convegni o tramite la rappresentanza studentesca, nel tentativo di offrire condizioni che rendano la vita degli studenti più semplice e libera. La nostra esperienza ci testimonia che l’unico presupposto necessario è avere un grande realismo, cioè amore per la realtà, che genera un’infinita e imprevista curiosità e creatività.
Si tratta pur sempre di tentativi, ma ci accorgiamo che solo questo porta frutto. Non l’ideologia, non la piazza, ma la consapevolezza che solo vivere la quotidianità di studenti ci permette di avere un giudizio concreto su tutto, dalle tematiche più vicine a quelle apparentemente più lontane da noi: uno sguardo che ci permette di stare di fronte a ogni cosa. L’Università, l’essere studenti, diventa allora un’occasione per diventare più Uomini, quindi un’occasione per sé. Solo questo potrà generare di nuovo una comunità universitaria: non gli slogan ma la consapevolezza di poter costruire insieme un luogo decisivo per ognuno di noi.
Se è questa la posta in gioco, siamo tutti chiamati a prendere posizione.

giovedì 6 novembre 2014

elezioni 24-25 novembre - i nostri candidati


CERCA I TUOI CANDIDATI
 

CONSIGLIO DEGLI STUDENTI - AREA 2


CONSIGLIO DEGLI STUDENTI - AREA 3


CONSIGLIO DEGLI STUDENTI - AREA 5


CONSIGLIO DEGLI STUDENTI - AREA 6

- GROSSI Davide

CONSIGLIO DEGLI STIDENTI - AREA 7



CONSIGLIO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA

- GROSSI Davide

CONSIGLIO DEL DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA


CONSIGLIO DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE

- MAURI Lorenzo

CONSIGLIO DEL DIPARTIMENTO DI LETTERE, ARTI, STORIA E SOCIETA'


CONSIGLIO DEL DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE

- UPALI Marco

CONSIGLIO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEGLI ALIMENTI



CONSIGLIO DI CORSO DI STUDIO UNIFICATO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E MANAGEMENT (L) E DEI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE IN AMMINISTRAZIONE E DIREZIONE AZIENDALE (LM), FINANZA E RISK MANAGEMENT (LM), INTERNATIONAL BUSINESS AND DEVOLOPMENT - ECONOMIA INTERNAZIONALE DELLO SVILUPPO (LM) E TRADE MARKETING E STRATEGIE COMMERCIALI (LM)

- GROSSI Davide

CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (LMU)


CONSIGLIO DI CORSO DI STUDIO UNIFICATO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA, ELETTRONICA E DELLE TELECOMUNICAZIONI (L) E DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN COMMUNICATION ENGINEERING (LM)

- MAURI Lorenzo

CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA IN LETTERE (L)


CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA (LMU)

- UPALI Marco

CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE IN LOGOPEDIA (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI LOGOPEDISTA) (L)

- SBERNINI Elisa

CONSIGLIO DI CORSO DI STUDIO UNIFICATO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNLOGIE ALIMENTARI (L) E DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI (LM)


CONSIGLIO DI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GASTRONOMICHE (L)




 

mercoledì 5 novembre 2014

Tfa, perchè il MIUR obbedisce alle università telematiche?

di Lorenzo Roesel, presidente del Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio (Clds) e vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (Cnsu)
da Il Sussidiario ( http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2014/11/4/SCUOLA-Tfa-perche-il-Miur-obbedisce-alle-universita-telematiche-/2/550453/ )


Da tempo ormai intorno al ciclo di Tfa per il 2014-15 regna la confusione. Il Tfa (tirocinio formativo attivo), nato come norma transitoria per l'abilitazione alla docenza, ha ormai superato la fase di preselezione nazionale gestita direttamente dal Miur: gli aspiranti docenti che sono stati dichiarati idonei devono sostenere entro il 30 novembre una prova scritta e una orale nei singoli atenei. Eppure, in Lombardia, Campania e parte del Lazio queste stesse prove non sono state ancora bandite. Come mai? Il Miur ne ha bloccato le procedure di iscrizione a causa di "evidenti disallineamenti" riscontrati nel calcolo finale dei posti disponibili. Che cos'è successo? Proviamo a fare un po' di chiarezza.
1. In Lombardia, Campania e Lazio, l'idoneo a partecipare alla selezione a livello di ateneo per il Tfa, una volta collegato alla piattaforma ufficiale di iscrizione Cineca, si è ritrovato davanti ad un'indesiderata sorpresa: i posti disponibili erano ben oltre il numero ufficialmente assegnato alla singola regione dal ministero. Per fare un esempio, in Lombardia sono 1900 posti in più rispetto a quanto stabilito dal bando ufficiale (per la Lombardia 3.064, invece degli ora disponibili circa 5.000). Un aumento — per la Lombardia — del 62% dei posti assegnati dal Miur: sono oltre 27 le classi di concorso comparse dal nulla che aumentano l'offerta formativa della Regione. Questi posti in eccesso sono quelli messi a disposizione a sorpresa da eCampus, Università telematica lombarda, e per la Campania da Pegaso Università (anch'essa Università telematica), atenei prima non calcolati come possibili Scuole Tfa perché appunto telematici.
2. Queste università telematiche sono state tuttavia inserite — fatto assai strano — all'interno della piattaforma Cineca, e quindi a disposizione della scelta degli aspiranti docenti, senza alcun via libera dei rispettivi Coreco (il Comitato regionale di coordinamento fra le università di una singola regione) né dell'Ufficio scolastico regionale né del Miur. 
3. I posti offerti da queste università, in forza della loro natura "telematica" e della loro "sorprendente" disponibilità economica, sono molti di più di quanti una singola università possa offrirne; non sono né regolamentati né ufficialmente autorizzati e aumentano a dismisura il numero di posti messi a disposizione per ogni regione dal Miur, senza che questo cambiamento sia legittimato tramite apposito decreto. Il Miur ha ora bloccato le procedure di iscrizione fino a quando la diatriba non sarà risolta e preme perché i Coreco modifichino la loro proposta di distribuzione interna di posti, allargando anche a eCampus e a Pegaso Università. 
4. Ora le alternative sono due: o gli uffici scolastici regionali ridistribuiscono i posti disponibili per la seconda fase di selezione del Tfa fra i vari atenei tenendo conto anche dell'offerta di queste università telematiche (visto che il numero totale per singola regione deciso dal Miur non è modificabile, a detta dello stesso ministero), o il Miur prende una chiara posizione sulla questione, decidendo di escludere eCampus e Pegaso Università dalla piattaforma Cineca e riservando alle sole università "tradizionali" la possibilità di aprire scuole Tfa.
Il caos generato, di cui fanno le spese i singoli aspiranti docenti — che non sanno più a questo punto dove iscriversi per sostenere la seconda fase di selezione per il Tfa —, fa sorgere inevitabilmente alcune domande:
1. I numeri dei posti disponibili presso la piattaforma Cineca cambia di giorno in giorno e le informazioni ufficiali rilasciate dalle istituzioni competenti tendono a contraddirsi. Se la procedura per la selezione di questo ciclo di Tfa è nota da tempo, perché domina un tale disordine e una mancanza di informazioni chiare e coordinazione fra il Miur e il Cineca?
2. Come è stato possibile che università telematiche, non ancora regolamentate dal ministero tramite apposito decreto, abbiano avuto accesso ex post alla piattaforma ufficiale Cineca per il Tfa, scavalcando evidentemente lo stesso Miur e imponendo di fatto la loro presenza?
3. È un caso che proprio a partire da quest'anno, in occasione di questo ciclo di Tfa, si sia deciso di dare alle Regioni solo il totale dei posti disponibili per il Tfa, lasciando l'onere della distribuzione ai Coreco, e non invece distribuirli direttamente alle varie università a tavolino come per il ciclo di Tfa precedente?
3. Come evidenziato anche dalla denominazione stessa, le università telematiche in questione utilizzano metodi formativi diversi dalla didattica frontale. A rischio è la qualità della formazione dei futuri insegnanti: siamo sicuri che queste università telematiche possano garantire un livello di qualità didattica sufficiente, soprattutto per un tirocinio formativo così delicato?
4. A fronte dell'evidente situazione di difficoltà e incertezza sia tra le strutture dei singoli atenei sia tra gli studenti, cosa aspetta il Miur ad assumersi la responsabilità di prendere una posizione chiara sul problema?
La situazione di "grave disagio, confusione e incertezza" (come scrive il Coreco della Lombardia in merito) relativa a se e come riformulare a questo punto la distribuzione dei posti Tfa assegnati alle Regioni investe non solo gli atenei, ma anche e soprattutto gli aspiranti tirocinanti.
Modificare l'offerta formativa nazionale già stabilita a giugno, a un mese dalla data di conclusione delle selezioni, solo per fare posto agli interessi economici di queste università telematiche non sembra un'alternativa proponibile. Migliaia di giovani attendono. Speriamo non invano.

mercoledì 29 ottobre 2014

IX ADUNANZA CNSU: MOZIONI SUI VISITING PROFESSOR E SU NUMERO CHIUSO

http://www.clds.it/ix-adunanza-cnsu-22-23-ottobre-mozioni-sui-visiting-professor-e-su-numero-chiuso/

Mercoledì 22 e giovedì 23 si è svolta la nona seduta del CNSU. Il lavoro del Consiglio si è concentrato sul documento relativo alla condizione studentesca e sulle mozioni presentate dal CLDS – Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio e dagli altri gruppi consiliari.
Il documento relativo alla condizione studentesca, che sarà pubblicato alla fine dei lavori del Consiglio, descriverà la situazione delle Università e la condizione attuale del Diritto allo Studio in Italia. Come CLDS ci siamo spesi in tutte le sedi opportune, integrando il documento dove necessario nelle parti relative al Diritto allo Studio, all’Internazionalizzazione, alla Didattica e al rapporto col mondo del lavoro.
In occasione di questa seduta del CNSU, il CLDS ha presentato due mozioni:
La prima – relativa al tema dei “visiting professor” – chiede un abbassamento del contratto minimo dei professori da un anno a sei mesi, ponendo come vincolo il fatto che il professore debba essere presente nelle sessioni d’esame successive dentro l’anno accademico una volta finito il suo mandato. Qualora applicato, l’abbassamento faciliterebbe di molto l’introduzione di nuovi visiting professor nelle università italiane: il minimo contrattuale di dodici mesi infatti è uno dei principali fattori di ostacolo alla mobilità dei docenti.
La mozione è stata approvata all’unanimità e verrà presentata al CUN dal consigliere del CLDS Stefano Bucchi.
La seconda mozione presentata dal CLDS chiede che il ministero faccia chiarezza il prima possibile sui test d’ingresso (e sulle relative date) e istituisca un tavolo di lavoro con il CNSU per ridiscutere la modalità di selezione degli studenti. Come CLDS ci spenderemo sempre perchè sia sempre messo al primo posto il bene degli studenti, anche in termini di qualità della didattica ricevuta e di possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.


lunedì 20 ottobre 2014

ciclo "Gustarsi il Bello" - 25/10/2014

Student Office presenta il Ciclo "Gustarsi il Bello"

Il primo appuntamento, sabato 25 ottobre alle ore 18.30 presso il refettorio della chiesa della Santissima Annunziata in via D'Azeglio, offrirà una reading da "L'Amore non è giusto" (ed. CartaCanta) eseguita da *Davide Rondoni, autore
                                           &
degustazione di prodotti tipici enogastronomici in collaborazione con **"Bottega Numero Tre"

La partecipazione è limitata a 50 persone al costo di 5€.
Per iscriversi contattateci unicamente al numero 3290224288 o alla mail studentofficeparma@gmail.com

* per la biografia completa di Davide Rondoni:  http://www.daviderondoni.altervista.org/portale/chi-ainmenu-26

** http://botteganumerotre.com/


martedì 30 settembre 2014

VIII ADUNANZA CNSU: PARERE SUL DECRETO FFO 2014

Il 25 e 26 settembre, su richiesta del MIUR, il CNSU si è riunito per esprimere il proprio parere riguardo al decreto di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario per l’anno accademico attualmente in corso. Il CLDS – Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio, era presente e ha avanzato una bozza di parere che, in una prospettiva di generale positività, metteva però in luce numerosi punti critici relativi allo schema di decreto preso in esame. Pur ritenendo infatti proficuo l’aumento complessivo dello 0,8% del Fondo di Finanziamento Ordinario – un’importante inversione di tendenza dopo anni di tagli e definanziamento – la nostra proposta di parere si concentrava sulla componente premiale della ripartizione. Riteniamo infatti che la porzione del Fondo che sarà distribuita alle Università secondo i criteri legati al merito dell’Ateneo (e non in base solamente al numero della propria componente universitaria) e che ammonta al 18% del Fondo totale, quest’anno sarà distribuita dando un’eccessivo peso al criterio della valutazione della Ricerca e trascurando invece l’importanza del parametro relativo alla qualità della Didattica.
Inoltre, lo stesso parametro della Didattica (ridotto al 10% della quota premiale) è unicamente misurato in base al livello di “internazionalizzazione” raggiunto dal singolo Ateneo, e calcolato solo in base al numero degli studenti Erasmus e dei CFU conseguiti da quest’ultimi all’estero.
Secondo il CLDS, non solo si assiste ad un peso eccessivamente preponderante lasciato alla valutazione della Ricerca nella distribuzione del Fondo (in quanto l’Università non è solo un centro di ricerca, ma anche e soprattutto un luogo di alta formazione per gli studenti), ma non è neanche accettabile ridurre la valutazione della Didattica al solo criterio dell’Internazionalizzazione, per lo più limitato unicamente all’aspetto degli studenti Erasmus.
Dopo la presentazione delle varie proposte di parere da parte dei gruppi consiliari e dopo la discussione svoltasi in Commissione Didattica, abbiamo verificato un’effettiva disponibilità da parte di quasi tutte le altre componenti studentesche ad affrontare le questioni sollevate, con realismo e senza steccati ideologici. Per questo motivo il CLDS, vedendo prese in considerazione e incluse nel testo definitivo molte delle osservazioni avanzate, ha deciso di votare a favore del parere espresso dalla Commissione dopo due giorni di intenso lavoro. Pur non rispecchiando completamente le nostre posizioni su determinati temi, il parere definitivo elaborato dal Consiglio con la nostra collaborazione affronta le questioni decisive che più ci premono, senza criminalizzare il principio del merito o avallare posizioni ideologiche che poco hanno a che fare con l’Università.
Il CLDS si augura che la seduta appena conclusa possa essere un esempio per i prossimi anni di sana e franca collaborazione fra le diverse liste universitarie. Come sempre noi ci saremo, sempre disponibili al confronto e al dialogo.

lunedì 22 settembre 2014

l'Avventura del Conoscere

Student Office Parma vi invita a

"l'Avventura del Conoscere":
in dialogo con il prof. *Andrea Moro che, attraverso la sua esperienza diretta, ci introdurrà a quale avventura possa essere l'Università se aiutati a riscoprire il valore dello Studio e della Conoscenza.

A seguire vi proponiamo il pranzo insieme e la visita ai luoghi caratteristici della Nostra città: Parma.

Siete tutti invitati a partecipare!
Vi aspettiamo!

* Professore Ordinario di Linguistica Generale presso la Scuola Superiore Universitaria IUSS di Pavia

mercoledì 4 giugno 2014

Fra Est e Ovest: quale unità dell'Europa?

L’Europa è nata intorno a poche grandi parole come persona, lavoro, materia, progresso, libertà. Tuttavia oggi queste parole sembrano essere diventate vuote e sostituite fondamentalmente da un’unica altra parola: economia. Lo svuotamento di significato di questi concetti evidenzia il problema dell’identità culturale dell’Europa, un tema oggi particolarmente attuale anche alla luce degli esiti delle recenti consultazioni elettorali europee.
L’attuale crisi della “coscienza europea”, in concomitanza con la crisi economica, mostra che ciò che ha dato vita all’Europa Unita non è più un dato evidente, un presupposto riconosciuto da tutti come condizione per affrontare le sfide che la realtà ci pone. Come è accaduto nel passato, anche noi europei del 2014 dobbiamo riconquistare le ragioni di un’unità per niente scontata e dalla quale si può sempre regredire.
A più riprese appare ormai infatti evidente come gli interessi di carattere economico posti a fondamento dell’unità iniziale siano oggi, in realtà, divenuti in molti casi i principali elementi di tensione fra gli stati membri.
L’unità basata sul profitto non ha dunque costruito basi solide: storicamente la ricerca del profitto tende infatti a dividere più che a unire. Ma allora una reale unità è ancora possibile ? E se riteniamo che lo sia da dove o da chi bisogna partire ? E’ possibile creare processi di unità e di stabilità se la persona non è messa al centro del progetto ?
Le difficoltà del presente ci rendono consapevoli che «anche le strutture migliori funzionano soltanto se in una comunità sono vive delle convinzioni che siano in grado di motivare gli uomini ad una libera adesione all’ordinamento comunitario» (Lettera Enciclica di Benedetto XVI- Spe salvi, 24).
Questa è allora la grande possibilità che la crisi offre a noi europei: riconquistare le ragioni del nostro “esistere comunitariamente”. Si tratta di una sfida inderogabile, e la ragione ce la ricorda ancora Benedetto XVI: «Poiché l’uomo rimane sempre libero e poiché la sua libertà è sempre anche fragile, non esisterà mai in questo mondo il regno del bene definitivamente consolidato. Chi promette il mondo migliore che durerebbe irrevocabilmente per sempre, fa una promessa falsa; egli ignora la libertà umana». In altre parole, «le buone strutture aiutano, ma da sole non bastano. L’uomo non può mai essere redento semplicemente dall’esterno».
Andare alla radice della crisi cercando di capire tutti i fattori in gioco è l’unica strada per ritrovare la nuova consapevolezza di cui l’Europa di oggi necessita: e questo è un lavoro che ci interpella tutti chiamandoci ad un lavoro personale ma anche collegiale.
Proprio per queste ragioni l’Associazione Culturale Eliot organizza l’evento “Fra Est e Ovest: quale unità dell’Europa ?” invitando come relatori persone che nel loro percorso umano e professionale, allora come oggi, sono implicate nell’Est e nell’Ovest dell’Europa nel tentativo di costruire un inizio di unità che abbia al centro la persona con le sue esigenze di verità, giustizia, e libertà.
Sono stati invitati a raccontare la loro esperienza Alexsandr Filonenko (Università di Charkiv in Ucraina), Luigi Geninazzi (Giornalista e scrittore) e Aquilano Dino (Università di Torino). 

L’incontro pubblico si terrà venerdì 13 giugno alle ore 21.00 a Parma presso la Sala dell’Assistenza Pubblica in Viale Gorizia 2/A

venerdì 30 maggio 2014

"The Running Man Post" n. 1

Cari amici

ecco il primo numero del nostro giornalino!

Troverete un approfondimento della mostra da poco conclusa "Che cos'è l'uomo perchè te ne ricordi? Genetica e natura umana nello sguardo di Jerome Lejeune";  i motivi che ci hanno spinto a iniziare questa avventura; alcune news e una piccola occasione per mettervi alla prova!





martedì 6 maggio 2014

"Che cos'è l'uomo perchè te ne ricordi? Genetica e natura umana nello sguardo di Jerome Lejeune"

Student Office propone una mostra intitolata: "che cos'è l'uomo perchè te ne ricordi? Genetica e natura umana nello sguardo di Jerome Lejeune" sul genetista e pediatra francese Jerome Lejeune, scopritore della causa genetica della sindrome di Down.
La mostra, oltre a presentare la vita e il fondamentale contributo che Lejeune ha dato alla medicina attraverso le sue scoperte, mette a tema l’uomo e il suo destino: quella che viene proposta è un’indagine sulla “natura umana” a partire dalla testimonianza di Jérôme Lejeune, seguendo gli sviluppi della genetica clinica. L’attività medica di Lejeune è una testimonianza dell’importanza per il malato di un contesto umano, anche nei casi dove non si registrino significativi progressi conoscitivi e terapeutici.

L'incontro di presentazione della mostra è fissato per lunedì 12 maggio alle ore 18:30 presso l'aula C delle Aule Centrali di Medicina.

Interverranno:

- Il prof. Nicola Carano, cardiologo pediatra dell'Università di Parma

- Il prof. Pierluigi Strippoli, genetista e ricercatore sulla sindrome di Down dell'Università di Bologna

L'incontro è aperto a tutti, vi aspettiamo numerosi!

mercoledì 26 marzo 2014

APPELLO IN DIFESA DEL FUTURO DEGLI STUDENTI ED ASPIRANTI SPECIALIZZANDI IN MEDICINA



Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio e ai Ministri della Salute, dell’Università e dell’Economia e Finanze

Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Presidente Matteo Renzi, Ministro Beatrice Lorenzin, Stefania Giannini e Pier Carlo Padoan,

ci rivolgiamo fiduciosi a Voi per sottoporre alla Vostra attenzione una situazione di particolare gravità per migliaia di laureati e laureandi in medicina e per il futuro del servizio sanitario nazionale. Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad una mancanza di coerenza nella programmazione degli accessi ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia ed alle Scuole di Specializzazione.

I numeri parlano chiaro: i posti per accedere ai Corsi di Laurea sono stati progressivamente incrementati da 7.300 nel 2007 a 10.700 nel 2013 mentre il numero di contratti di specializzazione (passati da 5.000 nel 2012 ad una previsione di 3.500 nel 2014) ha subito una drastica e progressiva riduzione.
A fronte di una stima di almeno 9000 candidati (6.700 neolaureati circa a cui devono aggiungersi quanti non hanno avuto accesso al post laurea nei precedenti anni accademici), il contingente di contratti di specializzazione attualmente finanziabili dal Governo Italiano non raggiungerà nella migliore delle ipotesi le 3.500 unità, a cui devono aggiungersi circa 900 borse di studio per la formazione specifica di medicina generale. Il quadro tenderà a peggiorare nei prossimi anni in ragione dell’incremento progressivo degli accessi a medicina, effettuato negli ultimi anni senza l’adeguamento del capitolo di spesa sulla formazione medica post laurea: in assenza di interventi urgenti, migliaia di giovani professionisti e, in prospettiva, migliaia di studenti in medicina, formati con fatica ed a caro prezzo dalle università italiane, saranno condannati all’emigrazione forzata o alla disoccupazione.

Non si comprende, peraltro, quale logica si sia seguita. In Italia, infatti, in assenza del possesso del diploma di specializzazione o di formazione specifica di Medicina Generale è preclusa qualsiasi strada nel Servizio Sanitario Nazionale. Dal 2009 è crescente il numero di giovani medici che, non potendo accedere alle Scuole di Specializzazione universitarie o ai corsi di formazione specifica di medicina generale, anche a causa di una limitata disponibilità di contratti di formazione causata da una cattiva programmazione del fabbisogno di professionalità mediche, decidono di lasciare l’Italia per proseguire gli studi e poi trovare lavoro all’estero, soprattutto in Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera
Non solo l’investimento fatto dallo Stato e dalle famiglie per formare i nuovi medici rischia di essere disperso, ma potrebbe andare a vantaggio degli Stati esteri in cui saranno costretti a emigrare, o nei quali si rifugeranno per scelta consapevole, migliaia di neolaureati, privando in tal modo i nostri cittadini di un’assistenza garantita a casa propria da professionisti di qualità. Ciò in un contesto nel quale, a seguito dell’emanazione delle Direttive dell’Unione Europea sull'Assistenza Transfrontaliera e sulla qualificazione e la mobilità professionale, tutti i Paesi Membri competeranno tra loro per attrarre cittadini e pazienti di altri Stati.

Reperire ed investire fondi per far specializzare i neolaureati in Medicina nel nostro Paese è indispensabile per garantire agli Italiani la possibilità di essere adeguatamente curati nel prossimo futuro.

Per questi motivi chiediamo al Governo un’azione decisa rivolta a:

- Reperire ed investire i fondi necessari a finanziare nel 2014 e negli anni accademici a seguire la formazione specialistica e di medicina generale di almeno 6.000 laureati in medicina per ogni anno accademico, in modo da non commettere un atto di grave miopia, regalando all’estero in nostri giovani.

- Dotare il sistema di strumenti utili a programmare correttamente il fabbisogno di medici e professionisti sanitari, sia a livello centrale che periferico. Questo consentirebbe di fornire agli studenti le informazioni utili per orientare al meglio il proprio percorso formativo e professionale. Se sono stati fatti degli errori di programmazione nell’accesso a Medicina, occorre correggerli, trovando il giusto equilibrio senza che questi si ripercuotano drammaticamente sul futuro dei giovani professionisti e sulla qualità del nostro sistema sanitario.

Auspichiamo, infine, che il presente appello possa trovare il sostegno non soltanto dei portatori di interesse (studenti in medicina, medici neolaureati, medici abilitati), ma anche da tutti i medici e dalla società civile.


Comitato promotore “Appello per il futuro degli studenti e aspiranti specializzandi”

mercoledì 12 marzo 2014

V SEDUTA CUN (11 E 12 MARZO 2014): MOZIONE SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

 Il 12 marzo, su iniziativa del Consigliere del CLDS Stefano Bucchi e del Consigliere Giovanni Cerullo, il Consiglio Universitario Nazionale ha approvato all’unanimità una mozione riguardante il finanziamento dei contratti di formazione medica specialistica e le modalità di accesso alle Scuole di Specializzazione medica.
La mozione è stata portata avanti dal CLDS – Coordinamento Liste per il Diritto alla Studio, che, nell’impegno con il resto dei rappresentanti degli studenti, si è speso per porre la questione anche al livello del Consiglio Universitario Nazionale e per sollecitare una risposta del MIUR.
Da mesi infatti migliaia di studenti rischiano di vedersi preclusa la possibilità di proseguire l’ordinario percorso di studi post-lauream, non potendo accedere alla specializzazione a causa della restrizione dei posti disponibili e dovendo confrontarsi con un cambio di regole in corso tuttora solo parzialmente definite. Una situazione non più sostenibile di disagio ed incertezza del futuro.
La mozione del CUN, approvata all’unanimità e diretta al Ministro Giannini, pone in rilievo tre nodi fondamentali da affrontare nel prossimo futuro sul tema:
  1. L’adeguamento del numero dei contratti di Specializzazione medica alle reali esigenze del sistema sanitario pubblico e ai previsti accessi alla laurea magistrale di Medicina e Chirurgia.
    Una misura necessaria dovuta all’eccessivo divario che si è creato negli ultimi anni tra studenti che accedono al corso di laurea di Medicina e il numero di contratti di Specializzazione messo a disposizione dei neolaureati. Per l’anno accademico 2014/2015 si registreranno poco meno di diecimila ingressi al Corso di Studi in Medicina e si prevedono oltre seimila nuovi laureati nel 2013/2014, il tutto a fronte di appena 3300 borse di Specialità per quest’anno (stando agli stanziamenti previsti per ora)
  2. La necessità di pubblicare con urgenza il bando di indizione del Concorso e di indicare il prima possibile ai futuri candidati le modalità precise di svolgimento della prova, indispensabile per concedere il tempo necessario ad una preparazione adeguata, già complicata dal cambio di regole in corso;
  3. La richiesta che si rilanci il lavoro della Commissione Tecnica sulle Scuole di Specializzazione per elaborare proposte in vista della futura revisione degli ordinamenti delle Scuole di Specializzazione medica e per affrontare le problematiche legate alla figura dello specializzando non medico.

giovedì 6 marzo 2014

L'avventura del viaggio in Dante e J.R.R. Tolkien


Student Office Parma presenta:

"La Divina Commedia"
19 marzo 2014, h 17,
aula B - Chiostro di Lettere
Via D'Azeglio 85,

anticipiamo anche il secondo incontro

"Il Signore degli Anelli"
30 aprile 2014, h 17,
aula B - Plesso D'Azeglio
Via D'Azeglio 85, Parma

Interviene il prof. Edoardo Rialti,
docente di Letterature comparate in Italia e Canada e traduttore di Letteratura inglese