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mercoledì 26 marzo 2014

APPELLO IN DIFESA DEL FUTURO DEGLI STUDENTI ED ASPIRANTI SPECIALIZZANDI IN MEDICINA



Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio e ai Ministri della Salute, dell’Università e dell’Economia e Finanze

Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Presidente Matteo Renzi, Ministro Beatrice Lorenzin, Stefania Giannini e Pier Carlo Padoan,

ci rivolgiamo fiduciosi a Voi per sottoporre alla Vostra attenzione una situazione di particolare gravità per migliaia di laureati e laureandi in medicina e per il futuro del servizio sanitario nazionale. Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad una mancanza di coerenza nella programmazione degli accessi ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia ed alle Scuole di Specializzazione.

I numeri parlano chiaro: i posti per accedere ai Corsi di Laurea sono stati progressivamente incrementati da 7.300 nel 2007 a 10.700 nel 2013 mentre il numero di contratti di specializzazione (passati da 5.000 nel 2012 ad una previsione di 3.500 nel 2014) ha subito una drastica e progressiva riduzione.
A fronte di una stima di almeno 9000 candidati (6.700 neolaureati circa a cui devono aggiungersi quanti non hanno avuto accesso al post laurea nei precedenti anni accademici), il contingente di contratti di specializzazione attualmente finanziabili dal Governo Italiano non raggiungerà nella migliore delle ipotesi le 3.500 unità, a cui devono aggiungersi circa 900 borse di studio per la formazione specifica di medicina generale. Il quadro tenderà a peggiorare nei prossimi anni in ragione dell’incremento progressivo degli accessi a medicina, effettuato negli ultimi anni senza l’adeguamento del capitolo di spesa sulla formazione medica post laurea: in assenza di interventi urgenti, migliaia di giovani professionisti e, in prospettiva, migliaia di studenti in medicina, formati con fatica ed a caro prezzo dalle università italiane, saranno condannati all’emigrazione forzata o alla disoccupazione.

Non si comprende, peraltro, quale logica si sia seguita. In Italia, infatti, in assenza del possesso del diploma di specializzazione o di formazione specifica di Medicina Generale è preclusa qualsiasi strada nel Servizio Sanitario Nazionale. Dal 2009 è crescente il numero di giovani medici che, non potendo accedere alle Scuole di Specializzazione universitarie o ai corsi di formazione specifica di medicina generale, anche a causa di una limitata disponibilità di contratti di formazione causata da una cattiva programmazione del fabbisogno di professionalità mediche, decidono di lasciare l’Italia per proseguire gli studi e poi trovare lavoro all’estero, soprattutto in Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera
Non solo l’investimento fatto dallo Stato e dalle famiglie per formare i nuovi medici rischia di essere disperso, ma potrebbe andare a vantaggio degli Stati esteri in cui saranno costretti a emigrare, o nei quali si rifugeranno per scelta consapevole, migliaia di neolaureati, privando in tal modo i nostri cittadini di un’assistenza garantita a casa propria da professionisti di qualità. Ciò in un contesto nel quale, a seguito dell’emanazione delle Direttive dell’Unione Europea sull'Assistenza Transfrontaliera e sulla qualificazione e la mobilità professionale, tutti i Paesi Membri competeranno tra loro per attrarre cittadini e pazienti di altri Stati.

Reperire ed investire fondi per far specializzare i neolaureati in Medicina nel nostro Paese è indispensabile per garantire agli Italiani la possibilità di essere adeguatamente curati nel prossimo futuro.

Per questi motivi chiediamo al Governo un’azione decisa rivolta a:

- Reperire ed investire i fondi necessari a finanziare nel 2014 e negli anni accademici a seguire la formazione specialistica e di medicina generale di almeno 6.000 laureati in medicina per ogni anno accademico, in modo da non commettere un atto di grave miopia, regalando all’estero in nostri giovani.

- Dotare il sistema di strumenti utili a programmare correttamente il fabbisogno di medici e professionisti sanitari, sia a livello centrale che periferico. Questo consentirebbe di fornire agli studenti le informazioni utili per orientare al meglio il proprio percorso formativo e professionale. Se sono stati fatti degli errori di programmazione nell’accesso a Medicina, occorre correggerli, trovando il giusto equilibrio senza che questi si ripercuotano drammaticamente sul futuro dei giovani professionisti e sulla qualità del nostro sistema sanitario.

Auspichiamo, infine, che il presente appello possa trovare il sostegno non soltanto dei portatori di interesse (studenti in medicina, medici neolaureati, medici abilitati), ma anche da tutti i medici e dalla società civile.


Comitato promotore “Appello per il futuro degli studenti e aspiranti specializzandi”

mercoledì 12 marzo 2014

V SEDUTA CUN (11 E 12 MARZO 2014): MOZIONE SULLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

 Il 12 marzo, su iniziativa del Consigliere del CLDS Stefano Bucchi e del Consigliere Giovanni Cerullo, il Consiglio Universitario Nazionale ha approvato all’unanimità una mozione riguardante il finanziamento dei contratti di formazione medica specialistica e le modalità di accesso alle Scuole di Specializzazione medica.
La mozione è stata portata avanti dal CLDS – Coordinamento Liste per il Diritto alla Studio, che, nell’impegno con il resto dei rappresentanti degli studenti, si è speso per porre la questione anche al livello del Consiglio Universitario Nazionale e per sollecitare una risposta del MIUR.
Da mesi infatti migliaia di studenti rischiano di vedersi preclusa la possibilità di proseguire l’ordinario percorso di studi post-lauream, non potendo accedere alla specializzazione a causa della restrizione dei posti disponibili e dovendo confrontarsi con un cambio di regole in corso tuttora solo parzialmente definite. Una situazione non più sostenibile di disagio ed incertezza del futuro.
La mozione del CUN, approvata all’unanimità e diretta al Ministro Giannini, pone in rilievo tre nodi fondamentali da affrontare nel prossimo futuro sul tema:
  1. L’adeguamento del numero dei contratti di Specializzazione medica alle reali esigenze del sistema sanitario pubblico e ai previsti accessi alla laurea magistrale di Medicina e Chirurgia.
    Una misura necessaria dovuta all’eccessivo divario che si è creato negli ultimi anni tra studenti che accedono al corso di laurea di Medicina e il numero di contratti di Specializzazione messo a disposizione dei neolaureati. Per l’anno accademico 2014/2015 si registreranno poco meno di diecimila ingressi al Corso di Studi in Medicina e si prevedono oltre seimila nuovi laureati nel 2013/2014, il tutto a fronte di appena 3300 borse di Specialità per quest’anno (stando agli stanziamenti previsti per ora)
  2. La necessità di pubblicare con urgenza il bando di indizione del Concorso e di indicare il prima possibile ai futuri candidati le modalità precise di svolgimento della prova, indispensabile per concedere il tempo necessario ad una preparazione adeguata, già complicata dal cambio di regole in corso;
  3. La richiesta che si rilanci il lavoro della Commissione Tecnica sulle Scuole di Specializzazione per elaborare proposte in vista della futura revisione degli ordinamenti delle Scuole di Specializzazione medica e per affrontare le problematiche legate alla figura dello specializzando non medico.

giovedì 6 marzo 2014

L'avventura del viaggio in Dante e J.R.R. Tolkien


Student Office Parma presenta:

"La Divina Commedia"
19 marzo 2014, h 17,
aula B - Chiostro di Lettere
Via D'Azeglio 85,

anticipiamo anche il secondo incontro

"Il Signore degli Anelli"
30 aprile 2014, h 17,
aula B - Plesso D'Azeglio
Via D'Azeglio 85, Parma

Interviene il prof. Edoardo Rialti,
docente di Letterature comparate in Italia e Canada e traduttore di Letteratura inglese