Comunicato Stampa del 15 Febbraio 2013 a cura del
COORDINAMENTO LISTE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
in seguito alla seduta del CNSU del 14 Febbraio 2013
Nella giornata di ieri, 14 febbraio 2013, si è riunito nuovamente il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari al fine di esprimere un parere sulla riforma del diritto allo studio universitario proposta dal Ministro Profumo. Si tratta di un decreto ministeriale attuativo della riforma Gelmini con cui si potrebbero introdurre innovazioni e miglioramenti all’attuale sistema di borse di studio per gli studenti universitari, introducendo requisiti di merito più seri, rivedendo al rialzo le soglie massime di reddito per poter ricevere la borsa e incrementando l’importo delle borse stesse. Dieci giorni fa le forze di rappresentanza di destra e sinistra hanno impedito con la loro assenza lo svolgimento della seduta.
Ieri purtroppo, abbiamo assistito per l’ennesima volta ad una triste messa in scena da parte della sinistra universitaria. I colleghi dell’Unione degli Universitari non si sono presentati nel tentativo di far mancare il numero legale, lamentando un ritardo nella convocazione della seduta e la mancata tempestività nella ricezione degli atti da parte del Ministero (atti in discussione alla presenza degli stessi studenti di sinistra da quasi due anni). I colleghi dell’UDU hanno addirittura inviato due dei propri consiglieri a disturbare la seduta, lasciando poi l’aula al momento del voto. In questo modo coloro i quali chi da anni si proclamano in lotta per il diritto allo studio hanno tentato sino all’ultimo di impedire che lo si riformi.
Nonostante tutto la maggioranza del CNSU ha approvato il parere necessario per il proseguo della riforma nel tentativo di non risparmiare critiche, ove necessario, al Ministro Profumo, ma sottolineando il proprio auspicio che si possa presto giungere all’approvazione delle riforma che, se corretta così come richiesto, costituirebbe un notevole passo in avanti per gli studenti. Ieri il Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio, presente al completo con tutti i propri consiglieri, nel dialogo con i colleghi del centrodestra e con il cons. Flavio Zappacosta del gruppo di sinistra, ha voluto dare il proprio contributo perché, dopo due anni di discussioni e lavoro, si possa mettere mano al sistema del diritto allo studio, nel tentativo di rinnovare un sistema che oggi non è più in grado di dare risposte efficaci alle esigenze di noi studenti. Ora la palla passa alla conferenza Stato-Regioni, prevista per il 21 febbraio prossimo, che avrà l’ultima parola sul testo del provvedimento.
